Il riuso è di moda
50&Più · luglio/agosto 2019
di Romina Vinci

«Si fa sempre più spazio una visione innovativa di riciclo, che propone oggetti di grande design realizzati in un’ottica di economia circolare e sostenibilità. Abbigliamento, accessori e complementi d’arredo ‘Made in Italy’ creati con upcycling, recycling, materiali sostenibili e innovativi. Un modo per valorizzare pezzi unici adatti a consumatori attenti»
FORNIRE UN ESEMPIO CONCRETO CHE UN MONDO PIÙ SOSTENIBILE SIA POSSIBILE, e farlo partendo da un settore, quello della moda, che è uno dei più impattanti al mondo: è da questo desiderio che nasce Reborn Ideas, il primo e-commerce di abbigliamento, oggetti di design e accessori creati con materiali rigenerati. L’ideatore è Maurizio Mazzanti, marchigiano trapiantato a Milano il quale, dopo aver lavorato per anni nel marketing fondando una delle prime web agency italiane specializzata nei social (poi ceduta ad una società quotata in borsa), ha deciso di intraprendere adesso questa nuova avventura. Il portale rebornideas.com è stato lanciato nel dicembre 2018 e si è subito imposto sulla rete. La filosofia alla base del progetto è ben spiegata sul sito: «Ci sono idee che nascono per lasciare un segno. Idee ispirate dalla volontà e dall’impegno di creare qualcosa di significativo e importante per le persone e per l’ambiente in cui viviamo. Idee che si concretizzano con la capacità di reinventare oggetti e materiali, recuperarli attraverso un riciclo creativo per dare vita a nuovi prodotti».
Maurizio Mazzanti, perché usare il riciclo nella moda?
Ci sono diverse analisi che indicano il fashion, soprattutto con la deriva del fast fashion, come la seconda industry al mondo per impatto ambientale. È anche un settore con una filiera lunghissima e frammentata, dove troppo spesso gli ultimi anelli della catena sono persone sottopagate e costrette a lavorare in condizioni di schiavitù. Il vero costo di una maglietta da 5 euro è questo e tantissimi non se ne rendono conto. Reborn Ideas vuole raccontare che dal recupero dello ‘scarto’ è possibile avere nuovi prodotti belli e sostenibili. Aggrega l’eccellenza ‘Made in Italy’ del recycling e dell’upcycling.
Il vostro motto è: ‘Niente è perso, tutto rinasce’. Come ci siete arrivati?
Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma. Da Anassagora a Lavoisier l’idea che la materia ritorni a nuova vita è sempre stata presente, ma l’insegnamento più forte rimane quello dei nonni e dei genitori che dicevano che non si butta via niente.
Il riciclo cambia pelle e si veste di lusso: come prende piede un processo così ‘fuori dagli schemi’?
Attraverso le competenze delle persone. Se le materie prime sono di qualità, il design è pensato con cognizione di causa e chi lavora ha esperienza, è possibile produrre eccellenza anche partendo da scampoli e rimanenze.
UPCYCLING E RECYCLING — Nuova vita alle materie. L’ispirazione nasce dai concetti di upcycling e recycling. Con il primo termine si intende il processo di conversione creativo e migliorativo di materie prime di scarto e prodotti dismessi in oggetti inediti che acquistano così nuovo valore. Con il termine recycling, invece, si intende la capacità di adattare un materiale ad un nuovo utilizzo. Diversamente dal riciclo, l’upcycling non riduce il valore del vecchio, ma dà ad esso nuova vita rendendolo più interessante dal punto di vista economico, estetico, emotivo e funzionale.
Design innovativo e mestieri antichi: come si sviluppa questo binomio in Reborn Ideas?
Per esempio si realizzano tappeti, cuscini e altri oggetti in pelle recuperando scarti di pellame dalle industrie calzaturiere marchigiane, il distretto della scarpa più importante d’Italia. E questo pellame viene poi lavorato da artigiani che hanno una vita di esperienza professionale nella lavorazione della pelle. Un altro caso sono i prodotti per l’infanzia realizzati recuperando scarti di pregiato cashmere, lavorato da artigiani che hanno reso famosi nel mondo noti brand italiani. Ecco che dall’unione di scarti di materie prime di eccellenza e competenza artigianale nascono prodotti dall’ottima manifattura, unici e distintivi.
Reborn Ideas è strettamente collegato al concetto di ‘Made in Italy’. È ancora forte, al giorno d’oggi, sul mercato?
Sì, ‘Made in Italy’ è ancora un brand fortissimo che nell’immaginario collettivo degli stranieri evoca stile, qualità, ricercatezza, attenzione ai particolari e all’originalità, capacità di saper riconoscere la bellezza e di saperla creare. Il Censis stima che nei prossimi anni il numero di persone interessate all’acquisto di beni e servizi di alta qualità passerà da 400 a 480 milioni, cui corrisponderà una spesa di circa 290 miliardi di euro che porterà il mercato globale del lusso a un valore di 1.135 miliardi l’anno. Attualmente il ‘Made in Italy’ intercetta circa il 10% di questo mercato.
Un’idea, un concept che prende piede soprattutto tra i post-Millennials (cosiddetta ‘generazione Z’). Come mai?
Ci sono molte ricerche che raccontano la generazione post Millennials come la prima vera generazione per la quale la sostenibilità rappresenta un valore diffuso. Sono predisposti all’acquisto di prodotti eco-friendly, rispettosi dell’ambiente e realizzati in modo socialmente responsabile.
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