Mnmur nasce a Torino nel 2008 da un'idea di Marco Giambra e Laura Comino, due designer che si pongono una domanda semplice e radicale: cosa succede se il punto di partenza di un oggetto di design non è la materia prima, ma lo scarto? La risposta è un brand che da oltre quindici anni produce accessori unici, funzionali e inaspettatamente belli a partire da un materiale che nessuno vorrebbe: le camere d'aria e i copertoni delle biciclette.
Il processo di approvvigionamento è esso stesso un sistema virtuoso. Le camere d'aria vengono recuperate direttamente nelle ciclofficine torinesi, in un meccanismo di scambio reciproco: i titolari delle officine, che altrimenti dovrebbero pagare per lo smaltimento dei propri scarti, li cedono gratuitamente a Mnmur, che li trasforma in prodotti di valore. Zero costo della materia prima, zero smaltimento a carico delle officine, zero spreco. Un'economia circolare concreta, nata dal basso, senza bisogno di certificazioni o dichiarazioni d'intento.
Ogni pezzo è fatto a mano, in piccoli lotti, e porta con sé le imperfezioni naturali del materiale di recupero — segni che non vengono nascosti, ma che diventano parte integrante dell'identità del pezzo.
Il brand si articola oggi in tre linee: la Serie Tube, sviluppata dalle camere d'aria di bicicletta e dedicata a borse e accessori; la Serie Tyre, che usa i copertoni per produrre cinture e piccoli accessori; e la Serie Textile, che recupera tessuti dismessi — giacche militari, tende da sole, capi vintage — trasformandoli in tote bag e borse crossbody, ognuna unica per il tessuto da cui proviene.